Il ruolo dei radicali liberi nella dermatite atopica

Che cos’è la dermatite atopica?

La dermatite atopica è una condizione cronica della pelle caratterizzata da pelle secca e un forte prurito. La parola dermatite si riferisce a una patologia della pelle mentre atopica vuol dire che si manifesta con caratteristiche insolite. Si tratta di una forma cronica e recidivante di infiammazione cutanea con una serie di sintomi molto fastidiosi. Una cosa molto importante da sottolineare è che non si tratta di una malattia contagiosa.

La sua prevalenza è in continuo aumento, arrivando ad interessare fino al 25% dei bambini e il 3% degli adulti. La dermatite atopica è una malattia con un esordio precoce, di solito nella prima infanzia. Potrebbe regredire dopo la pubertà, ma nella maggior parte dei casi va e viene nel corso della vita. Infatti è caratterizzata da periodi di riacutizazzione dove la malattia mostra il peggio di se e i periodi di remissione quando i sintomi migliorano notevolmente o persino scompaiono.

Il problema più grande che riguarda la dermatite atopica è l’assenza di una cura definitiva, perché fino ad oggi esistono solo i trattamenti capaci di controllare i sintomi come farmaci topici, sistemici, lozioni e creme idratanti, etc.

Sintomi

Il sintomi principali della dermatite atopica sono la pelle secca, arrossata, e un forte prurito. Nella maggior parte dei casi le aree della pelle più colpite da dermatite atopica includono le zone dove sono presenti le pieghe delle pelle.

Il prurito è il sintomo più problematico perchè oltre a dare fastidio ci induce a grattarci e sfregare la parte infiammata della pelle causando complicazioni come infezioni batteriche delle pelle. Succede che si entra in un circolo vizioso, perchè grattare la zona infiammata causa un peggioramento del prurito tanto che la persona non riesce a smettere di grattarsi e cosi via.

I principali sintomi di dermatite atopica sono:

  • Pelle secca
  • Prurito
  • Eritema
  • Vescicole
  • Croste

Fattori scatenanti

Diversi fattori possono scatenare o peggiorare la dermatite atopica. Quelli principali sono fattori ambientali e genetici che indeboliscono la barriera cutanea alterando il metabolismo dei lipidi nell’epidermide.

Alcuni di questi sono l’aria troppo secca, le allergie e l’esposizione a sostanze chimiche. La pelle delle persone affette da questa condizione è molto più suscettibile ai fattori ambientali, inoltre è più incline alla perdita di acqua e alla penetrazione delle sostanze irritanti.

I fattori scatenanti includono:

  • Contatto con acqua calda per un lungo periodo
  • Sudore
  • Aria secca e fredda
  • Sostanze irritanti come saponi, detersivi, etc.
  • Tessuti sintetici
  • Inquinamento ambientale
  • Allergeni come polline, polvere, etc.
  • Stress

 

Stress ossidativo come una delle cause principali

La produzione di radicali liberi è un processo inevitabile nell’ organismo umano. I radicali liberi se in eccesso attaccano le parti fondamentali della cellula come la membrana cellulare, organuli interni e persino il DNA e RNA. Di regola c’è un equilibrio tra formazione di radicali liberi e meccanismi di difesa antiossidante, ma se questo equilibrio è disturbato si instaura lo stress ossidativo.

Lo stress ossidativo è spesso alla base di moltissime malattie croniche e sembra essere uno dei fattori importanti anche nella patogenesi della dermatite atopica a causa di perossidazione lipidica. La perossidazione lipidica è un processo in cui i radicali liberi attacano i lipidi, alterando la membrana cellulare. Lo stress ossidativo quindi daneggia direttamente le strutture cellulari della pelle, facilita l’infiammazione del derma con il conseguente indebolimento della barriera cutanea e aumenta il rischio di infezioni batteriche secondarie.

Insieme ai farmaci topici e sistemici utilizzati nel trattamento della dermatite atopica, l’integrazione di antiossidanti come le vitamine A, C ed E (SynergenO2 e Synergy4) può essere di grande aiuto nella gestione dei sintomi di questa malattia.

Il trattamento dovrebbe includere i farmaci prescritti dal dermatologo associati ad un cambiamento dello stile di vita – migliorando l’alimentazione, riducendo l’esposizione agli agenti chimici e cercando di ridurre anche lo stress psicologico. Non solo, bisogna migliorare la barriera cutanea tramite un trattamento topico, combinando SynergenO2 e SynergyO2, ma anche sistemico, perchè SynergyO2 grazie alla sua formula innovativa riesce a combattere con successo lo stress ossidativo eliminando i radicali liberi. Un prodotto che generando ossigeno nascente in combinazione con altri nutrienti svolge velocemente ed efficacemente un processo di pulizia e rigenerazione cellulare.