Preeclampsia – la prevenzione con l’aiuto degli antiossidanti

Che cos’è la preeclampsia?

La preeclampsia, chiamata anche gestosi, fa parte dei disordini ipertensivi ed è caraterizzata appunto da ipertensione e la presenza di proteine nelle urine. Si tratta di una malattia multisistemica, che può influenzare il funzionamento di molti organi come il cervello, i polmoni, i reni, etc. L’insorgenza può essere ex novo o il peggioramento dell’ipertensione preesistente.

Secondo le statistiche la preeclampsia colpisce tra lo 0,4% e il 2,8% di donne incinte nei paesi sviluppati. Si manifesta nella maggior parte dei casi a partire dal secondo trimestre della gravidanza.

Il rischio di preeclampsia aumenta notevolmente nelle donne con malattie preesistenti come il diabete, obesità, etc. Inoltre sembra che anche la familiarità sia un fattore di rischio.

A livello cellulare, la preeclampsia è stata ampiamente associata al rilascio di radicali liberi da parte della placenta.

Prevenzione con antiossidanti

Non si conoscono ancora le cause esatte della preeclampsia, però alcuni studi scientifici hanno riferito che lo stress ossidativo e uno stato infiammatorio potrebbero essere fra le cause principali. Durante una gravidanza normale una eccessiva sintesi di radicali liberi è bilanciata dal sistema di difesa antiossidante. Nel caso della preeclampsia invece si genera uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi e le difese antiossidanti.

Lo stress ossidativo è un fenomeno normale nel nostro organismo, quindi anche durante una gravidanza normotesa. Tuttavia, nella preeclampsia, lo stress ossidativo sembra raggiungere livelli elevatissimi. Secondo alcuni scienziati, sarebbe proprio la placenta la fonte principale della sintesi dei radicali liberi. Quindi un pronto intervento con l’integrazione di antiossidanti all’inizio della gravidanza potrebbe prevenire lo sviluppo della preeclampsia, inibendo la sintesi di radicali liberi e prevenendo una risposta infiammatoria eccessiva. Sono comunque necessari ulteriori studi.

In considerazione delle concentrazioni plasmatiche di vitamina C particolarmente basse nelle donne che soffrono di preeclampsia, una combinazione di vitamine C ed E secondo alcuni scienziati sembra essere una strategia profilattica promettente per la prevenzione. Queste due vitamine sono considerate come potentissimi antiossidanti, ma non bisogna sottovalutare l’aiuto di altre molecole che sono in grado di neutralizzare i radicali liberi, proteggendoci da tutti gli effetti dannosi da loro causati.

Un’altro studio clinico che ha valutato solo la vitamina C, ha mostrato un rischio maggiore di parto prematuro nelle donne che hanno assunto vitamina C rispetto al gruppo placebo, ma un rischio inferiore di sviluppare la preeclampsia. Purtoppo per trarre delle conclusioni finali servono altri studi che potrebbero dare delle risposte più concrete riguardo l’assunzione di antiossidanti e preeclampsia. Comunque sia, questi micronutrienti sono necessari per mantenere l’omeostasi dell’organismo e quindi bisogna cercare di evitare l’insorgere di carenze che potrebbero portare a una serie di problemi di salute.

*Prima di iniziare con qualsiasi tipo di integrazione durante la gravidanza, si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante o ginecologo.